Cardiologia

I nostri specialisti, mediante esami clinici e strumentali, eseguiranno un check-up del vostro sistema cardiocircolatorio mirato alla prevenzione e alla cura delle patologie cardiovascolari.

L’ambulatorio di cardiologia esegue:

 

  • VISITA CARDIOLOGICA: visita specialistica completa su tutti i settori della cardiologia, dalla prevenzione del rischio cardiovascolare e della morte improvvisa giovanile alla rivalutazione e controllo dei pazienti con malattia cardiologia già diagnosticata (ipertensione arteriosa, aritmie, malattie delle valvole, delle coronarie o delle strutture adiacenti al cuore); introduzione di terapia cardio-specifica e/o ottimizzazione della stessa. Controllo della analisi del sangue secondo il profilo cardiologico. Misurazione e controllo della pressione arteriosa.
  • ECG BASALE: analisi del ritmo cardiaco e delle sue alterazioni in condizioni di riposo mediante un tracciato di pochi secondi.
  • ECG DA SFORZO: analisi del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa durante sforzo fisico mediante utilizzo di protocolli di sforzo indicati delle linee guida internazionali della cardiologia e medicina dello sport; in particolare permette la valutazione della limitazione allo sforzo fisico, individuazione dei pazienti con rischio di malattia delle arterie coronarie, diagnosi precoce di ipertensione arteriosa da sforzo misconosciuta e di aritmie cardiache da sforzo.
  • ECOCARDIOGRAMMA-CD 2D: analisi mediante ecografia cardiaca della funzione del cuore. Studio delle valvole, dell’aorta e della capacità di contrazione e rilasciamento del cuore.
  • HOLTER ECG DELLE 24H: analisi del ritmo cardiaco nell’arco di 24h, mediante una registrazione continua in 12 DERIVAZIONI.  E’ uno studio che pertanto permette di individuare alterazioni del ritmo cardiaco mediante un analisi che si svolge per un intera giornata; si riescono a valutare quindi anche i  disturbi del battito cardiaco che si sviluppano solo per brevissimi periodi di tempo ed in rari momenti della giornata.

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

Le malattie cardiovascolari sono uno dei problemi più importanti di salute pubblica; rappresentano la principale causa di morte, con oltre 17,9 milioni di morti nel mondo nel 2016 (31% di tutti i decessi). Di questi decessi, l’85% è dovuto a infarto e ictus. Oltre il 40% di queste sono premature, si verificano prima dei 75 anni (1,8 milioni) e il 54% colpisce il genere femminile. La malattia delle coronarie è responsabile da sola del 20% di tutte le morti al di sotto dei 75 anni. In particolare, l’infarto acuto del miocardio acuto (popolarmente noto come ‘attacco di cuore’) è uno dei più gravi eventi cardiovascolari.   In Italia, ogni anno, se ne verificano all’incirca 120.000, di cui una buona parte letale.

Oggi la mortalità per attacco di cuore si assesta intorno all’11% ma si ritiene che nel giro di alcuni anni questa percentuale possa essere dimezzata grazie a migliori strategie di diagnosi, terapia ed in particolare prevenzione. Un attacco di cuore si verifica quando il flusso di sangue diretto ad una parte del muscolo cardiaco si blocca a causa dell’ostruzione di una o più arterie (coronarie) che sono dedite al suo trasporto. Se il flusso sanguigno non viene ripristinato in tempi brevi, la porzione di cuore che ne è stata interessata risulta irreversibilmente danneggiata dalla mancanza di ossigeno e comincia a morire. La causa principale dell’infarto è l’aterosclerosi, una malattia dovuta all’accumulo di materiale lipidico (placche grasso) lungo le pareti delle arterie coronarie che nel tempo arriva a formare una vera e propria placca aterosclerotica.

Alla base di un infarto di norma vi è la ‘rottura’ di una di queste placche e la successiva formazione di un coagulo di sangue le cui dimensioni, se sufficientemente grandi, possono andare a bloccare il flusso di sangue che passa attraverso l’arteria. Una causa meno comune dell’attacco cardiaco è rappresentata dallo spasmo di un’arteria coronarica dovuta ad alcuni fattori indotti, fra questi vi è ad esempio l’assunzione di alcune droghe come la cocaina. Le nuove conoscenze e le continue innovazioni a disposizione hanno permesso negli ultimi 30 anni di ottenere un imponente riduzione (stimabile del 10% ) della mortalità dell’infarto, sia a livello sia durante il ricovero, sia mediante i controlli clinici dopo l’evento. Ma molto rimane ancora da fare riguardo alla prevenzione, che ad oggi costituisce comunque il mezzo migliore per evitare le conseguenze dell’infarto.

L’importanza della prevenzione è ampiamente dimostrata attraverso gli studi epidemiologici; il rischio cardiovascolare è reversibile e la riduzione dei livelli dei fattori di rischio porta a una riduzione degli eventi e della gravità degli stessi. Per contrastare le patologie cardiovascolari occorre favorire nella popolazione corretti stili di vita fin dalla giovane età (es. programmi di prevenzione nelle scuole; programmi di prevenzione dal fumo per le donne in gravidanza; coinvolgimento dell’industria alimentare ecc.) in modo da mantenere, nel corso della vita, un profilo di rischio favorevole. In particolare esistono dei fattori di rischio ‘modificabili’, quali l’ipertensione arteriosa,  il colesterolo cattivo, il fumo, l’obesità, il diabete mellito e la sedentarietà.

Intervenire su questi, sotto la guida del medico, significa riuscire a riportare al valore più basso possibile il rischio di avere un infarto o ictus. Questo vale in particolare per individui di sesso maschile e con età superiore ai 40 anni, considerato che per l’appunto sono le categorie più esposte ad eventi cardiaci. L’età, così come il fatto di appartenere al sesso maschile, sono infatti dei fattori di rischio ‘non modificabili’. Sulla base di queste conoscenze, l’identificazione dei pazienti a rischio cardiovascolare aumentato ha conosciuto da oltre un decennio l’introduzione del concetto di rischio cardiovascolare globale (RCG) assoluto, che suggerisce al medico di indagare su più fattori del rischio di malattia cardiovascolare. Questo facilita anche le scelte terapeutiche, con opzioni multiple al trattamento nel rispetto delle preferenze del paziente considerando che la gran parte degli individui a rischio non hanno alcun sintomo clinico.

Torna ai Servizi

Clicca Qui

Chiedi maggiori informazioni:

0585 51475

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi